Durante un temporale, un albero deve sopportare carichi molto elevati. Ma come sapere in anticipo se resisterà? La prova di trazione risponde proprio a questa domanda. Simula infatti l’azione del vento e misura la reazione della pianta, senza danneggiarla. Vediamo come funziona e quando è utile.
Perché valutare la resistenza al vento
Il vento è la principale causa di cedimento degli alberi. In particolare, un albero può cedere in due modi: ribaltandosi con tutta la zolla radicale oppure spezzandosi lungo il tronco. Entrambi i casi possono causare danni gravi a persone, auto ed edifici.
Spesso però i difetti che portano al cedimento non sono evidenti. Per questo, in molti casi, la sola valutazione visiva non basta. Serve quindi una misura oggettiva della stabilità.
Come si esegue la prova di trazione
Un cavo viene fissato in alto sul tronco e collegato a un verricello, ancorato a un punto stabile. Successivamente si applica una trazione lenta e controllata, che simula la spinta del vento.
Nel frattempo, alcuni sensori misurano la reazione dell’albero:
- gli inclinometri, alla base, registrano l’inclinazione della zolla radicale;
- gli elastometri, sul tronco, misurano le deformazioni delle fibre del legno;
- un dinamometro sul cavo registra la forza applicata.
Infine il software elabora i dati e li confronta con il carico che l’albero subirebbe durante una tempesta.
È pericolosa per l’albero?
No. Il carico applicato è sempre molto inferiore a quello critico, quindi la pianta non viene mai portata al limite. Le deformazioni misurate sono minime e del tutto reversibili. Per questo la prova di trazione è considerata non distruttiva.
Prova di trazione o DynaRoot?
Entrambe valutano la stabilità dell’albero, ma in modo diverso. La prova di trazione applica un carico controllato e dà risultati in tempi brevi. Inoltre valuta sia il ribaltamento sia la rottura del tronco. Il DynaRoot, invece, sfrutta il vento naturale ed è indicato quando non si può ancorare un cavo, non si vuole stimolare la pianta artificialmente o non è disponibile un carrello elevatore. La scelta dipende quindi dal singolo albero e dal contesto.
Quando richiedere la prova
È consigliabile eseguirla soprattutto quando:
- l’albero è inclinato o il terreno alla base si è sollevato
- sono stati fatti scavi o lavori vicino alle radici
- la tomografia o il resistografo hanno evidenziato carie nel tronco
- la pianta si trova vicino a strade, case, scuole o parcheggi
- si vuole evitare un abbattimento non necessario
Quest’ultimo punto è importante. Infatti, molti alberi giudicati pericolosi a vista risultano stabili alla prova. In questo modo si salvano piante di valore e si evitano spese inutili.
Cosa ricevi
Al termine della prova redigiamo una relazione tecnica. Contiene i dati delle misurazioni e il fattore di sicurezza contro ribaltamento e rottura. Infine indica gli interventi consigliati: monitoraggio, riduzione della chioma, consolidamento o abbattimento.
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